TEMPO, CAPITALISMO E SOGNI – PODCAST

Benvenuto/a nella prima puntata #podcast di  @AliceinUnderground  , ciò che ascolterai è un audio che registrai più di un anno fa e che oggi propongo come prima puntata del podcast.

E’ possibile manipolare i #sogni?

Possono essere addirittura capitalizzati e sottrarre così l’ ultima parte più intima e personale all’essere umano?

Lo scopriremo in questa prima puntata… Se ti piace questa nuova iniziativa fammelo sapere nei commenti! 🙌

La cosiddetta “malattia del #tempo” è un’espressione coniata dal medico e studioso americano Larry Dossey per indicare l’ossessiva convinzione, radicatasi nell’essere umano dalla rivoluzione industriale in poi, che il tempo ci sfugga di mano, che non ce ne sia abbastanza, e che è necessario fare tutto di fretta per non restare indietro con i “programmi” imposti da questa società consumistica. Sorge spontanea la domanda: perché andiamo tutti di fretta? Il lavoro non l’unica via di successo, per godere al meglio della bellezza e unicità della vita sarebbe auspicabile rallentare e guardarsi un po’ attorno, e smetterla di lottare contro le lancette dell’orologio. “Esiste un grande eppur quotidiano mistero.

Tutti gli uomini ne partecipano ma pochissimi si fermano a rifletterci. Quasi tutti si limitano a prenderlo come viene e non se ne meravigliano affatto. Questo mistero è il tempo. Esistono calendari ed orologi per misurarlo, misure di ben poco significato, perché tutti sappiamo che talvolta un’unica ora ci può sembrare un’eternità, ed un’altra invece passa in un attimo… dipende da quel che viviamo in quell’ora. Perché il tempo è vita. E la vita dimora nel cuore.” — Michael Ende, libro Momo

lL capitalismo corre sempre il rischio di ispirare gli uomini ad essere più interessati a guadagnarsi da vivere che a vivere. (Martin Luther King)

Essere, o non essere, questo è il problema!!: se sia più nobile nella mente soffrire i colpi di fionda e i dardi dell’oltraggiosa fortuna o prendere le armi contro un mare di affanni e, contrastandoli, porre loro fine? Morire, dormire … nient’altro, e con un sonno dire che poniamo fine al dolore del cuore e ai mille tumulti naturali di cui è erede la carne: è una conclusione da desiderarsi devotamente. (Shakespeare, Amleto)

Si ringrazia per il testo NOEMI DE LUCA

TI consiglio di dare un occhiata a questo video tratto da MOMO ALLA CONQUISTA DEL TEMPO

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Category: Podcast
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